Elena

Mazzi

Reggio Emilia, 1984

Mass age, message, mess age | 2015

Mass age, message, mess age, 2015
(performance and HD video documentation)
variabili
Foto: Nadia Pugliese

Chi vuole fare di professione la rivoluzione? chiede sarcarsticamente Bruno Giorgini, docente di fisica teorica ed ex militante di lotta continua, durante il workshop realizzato a Barriera nel mese di marzo in previsione della mostra. Rivoluzione è un continuo modo d’essere, ribatte Cesare Alvazzi del Frate, ex partigiano, anch’egli ospite del workshop.
Mass age, message, mess age è un progetto che fa parte di un percorso di ricerca su cui Elena Mazzi sta lavorando da tempo e che abbraccia tematiche complesse - la comunicazione in tempo di rivoluzione, le sue tecniche e strategie e in particolare la possibilità di errore durante la trasmissione di un messaggio -, ma che rispondono all'esigenza di individuare le dinamiche e, facendo un passo indietro, le linee guida che sottendono al fare rivoluzione, per comprenderne gli elementi fondamentali da applicare a tutti gli ambiti della vita.
Realizzando un workshop che ha coinvolto un gruppo di giovani studenti dell'Università di Torino e successivamente la mostra, pensata come una performance ispirata al gioco del telefono senza fili, Elena Mazzi ha trattato lo spazio di Barriera come un laboratorio, un luogo di dibattito attivo, con l'obiettivo di creare un vero e proprio “vocabolario della rivoluzione”.

 

https://vimeo.com/128535247



Who wants to make the revolution as profession? Is sarcastically asking Bruno Giorgini, professor of theoretical physic and ex-activist of Italian organization Lotta Continua, during the workshop realized at Barriera space in preparation for the exhibition. Revolution is a constant way of being, is answering back Cesare Alvazzi del Frate, ex-partisan and other participant of the workshop.
mass age, message, mess age project is part of a research that Elena Mazzi is carrying on since a long time and that embraces complex matters - the communication in time of revolution, its techniques and strategies and in particu- lar the possibility of making mistakes while passing on a message - able to answer the need to identify dynamics and, stepping back, the guidelines that draw the act of ma- king a revolution, in order to understand the fundamental elements to apply to all life sphere.
By developing a workshop that involved a group of young students from Turin University and then an exhibition thought as a performance inspired to ‘Chiese whispers’ game, Elena Mazzi used Barriera space as a lab, a place of active debate, with the aim to create a possible ‘vocabulary of the revolution’.

ItalianArea

Social

 

developed by Viafarini
in collaboration with NABA

coded by lettera7