Elena

Mazzi

Reggio Emilia, 1984

Reflecting Venice | 2014-2012

Reflecting Venice, 2014-2012
(mixed media)
Foto: Marco Di Giuseppe

Reflecting Venice è un progetto che investiga, in dialogo col territorio e i suoi abitanti, le possibilità d’intervento sulle problematiche ambientali della città di Venezia, fortemente accentuatesi negli ultimi anni.Attraverso una metodologia di lavoro interdisciplinare, Reflecting Venice esplora l’innovazione tecnologica e le sue potenzialita? espressive, ne individua gli elementi di cui si appropria modificandone contesto e finalità, per poi riproporli radicalmente mutati di segno oltre che sottratti alla loro mera funzionalità.
Reflecting Venice assume come punto d’avvio la collaborazione con l’impresa di ricerca Isomorph (Udine) che opera nel campo della fisica sperimentale per la progettazione di nuovi sistemi di sviluppo energetico.
La sperimentazione interdisciplinare promossa da Reflecting Venice è intesa come strumento per dar luogo a una pratica artistica responsabile: ciò implica un calarsi dentro i fenomeni e i mutamenti nel territorio in cui accadono, per tentare di orientarsi in essi e, forse anche invano, di orientarli.
Nello specifico il progetto fa riferimento al prototipo dello Specchio Lineare II, tutt’oggi in via d’implementazione. Reflecting Venice prende le mosse dallo studio e analisi di un’area specifica del territorio veneziano: l’isola di Murano.
Conosciuta su scala globale per la produzione artigianale del vetro, l’intera isola subisce oggi un graduale processo di trasformazione fino ad apparire luogo delle dicotomie: da una parte, patrimonio culturale e storico, dall’altra, feticcio rappresentativo del turismo di massa internazionale.
Ho concentrato la mia attenzione sulla peculiare decorazione a incisione sugli specchi: si tratta di una tipica lavorazione artigianale locale che sta oggi scomparendo per lasciare posto all’oggettistica facilmente commerciabile. I temi decorativi, raffigurazioni di elementi floreali risalenti all’epoca seicentesca e settecentesca, verranno da me rielaborati al fine di rappresentare le specie floreali in pericolo della laguna veneziana, Queste nuove decorazioni floreali, create in collaborazione con i maestri muranesi, saranno realizzate direttamente sugli specchi dello Specchio Lineare II.
Il lavoro, che consiste in una installazione funzionante, è accompagnata da un’installazione multipla composta da un video intitolato LACUNA. Land of hidden spaces, un erbario, un fumetto e una composizione di vetri riciclati, che formalizzano il processo dell’opera.



Reflecting Venice is a project that investigates the possibility of responding to last year’s increase of environmental issues affecting Venice.
Through the application of an interdisciplinary methodology, Reflecting Venice explores technological innovation and its implications. Considering local context in conjunction with new environmental goals is beneficial in redefining their broader effectiveness and functionality. Reflecting Venice be- gan with the collaboration of Isomorph, a company based in Udine, Italy, specialized in environmental physics as well as in the development of innovative energy systems.
The kind of interdisciplinary experiment that ReflectingVenice seeks to create is one that highly values responsible artistic practice.This includes deeper analysis of environmental issues in the region along with the intention of understanding and ultimately remedying them.
Specifically, the project refers to the prototype of Linear Mirror II, a work that is still in progress.
Reflecting Venice operates on a specific area of Venetian territory: Murano island.
Known on a global scale for its hand-made glass production, today the island is facing a gradual transformation. While it remains a precious historical and cultural heritage, it conversely displays a fetishized representation of international mass tourism.
Here I focused my attention on the peculiar technique of engraving on mirrors, a typical local craft tradition that is rapidly being replaced by simpler glass items, easy to sell to tourists. Decorative elements, representing flowers and plants, come from the 17th and 18th centuries.These have been re-elaborated to represent flowers and plants from Venice Lagoon, in danger because of the pollution. These new drawings, created in collaborations with Murano’s masters, will be directly addressed and portrayed on the Linear Mirror II. The artwork, consisting in a functional installation, is accompanied by a multiple installation, composed by a video, an herbarium, a comic and a recycled-glass collage, supporting the process in any phase it came through.

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