Elena

Mazzi

Reggio Emilia, 1984

Moving memories | 2012

Moving memories, 2012

Moving memories è un archivio temporaneo di storie quotidiane.
Solamente per un giorno, gli abitanti del quartiere della Mission di San Francisco (area latino americana della città) hanno avuto l'opportunità di condividere un'area territoriale situata all'incrocio tra Mission street e la 21esima.
L'artista italiana Elena Mazzi, in collaborazione con le performers Violeta Luna e MamaKoalt Chantiko, il quotidiano El Tecolote, e l'organizzazione Shaping San Francisco, e con la partecipazione di Amy Franceschini, ha creato un archivio vivente del quartiere della Mission. Gli abitanti hanno avuto la possibilità di visionare il materiale presentato e aggiungere immagini e storie personali. Solamente per un giorno la gente ha potuto vivere e occupare un lotto vuoto di proprietà privata, così da mantenere viva la memoria di un quartiere che sta velocemente cambiando la sua identità, subendo un forte fenomeno di gentrificazione, che obbliga gli abitanti storici del quartiere (soprattutto di etnia latino americana) a trasferirsi altrove.
La ridefinizione e frammentazione delle diverse comunità che convivono all’interno della stessa area geografica porta le stesse a confrontarsi costantemente sia con degli standard di appartenenza propri di una tradizione etnica consolidata nel tempo, sia con nuovi standard più flessibili frutto del processo di globalizzazione. Ciò innesca un processo di continua ridefinizione della memoria collettiva che sta alla base dei processi identitari generando un ambito indefinito interessante, che vuole essere il terreno di questa ricerca.



Moving memories is a temporary archive of daily stories.
Just for one day, people in the Mission district (the Latin American
neighborhood in San Francisco) had the opportunity to share a piece of land located on Mission street at 21st.
Italian artist Elena Mazzi, in collaboration with performers Violeta Luna and MamaKoalt Chantiko, El Tecolote newspaper, Shaping San Francisco, and with the participation of Amy Franceschini, set up a living archive of Mission neighborhood. Inhabitants had the possibility to look through it and add personal stories and images. For one day people were able to live and occupy an empty lot on Mission street, in order to keep alive the memory of a neighborhood that is quickly changing its identity, affected by a strong phenomenon of gentrification, that forces Latin American inhabitants to move away.
The redefinition and fragmentation of the different communities living inside the same geographical area leads these to a constant confrontation, both with standards of belonging to an ethic tradition strengthened throughout time, and new, more flexible standards, resulting from the globalization process. This sparks a process of continuous redefinition of the collective memory that is at the base of identity processes, generating an interesting, undefined field that aims to be the ground of this research.

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