Mocellin+Pellegrini

Milano/Berlino, 1966

Le cose non sono quelle che sembrano | 2005

Le cose non sono quelle che sembrano, 2005
(Different materials, swing, table)
misura ambiente
La Marrana Arteambientale, Monte Marcello (SP)
Courtesy: La Marrana Arteambientale
Il progetto consiste in due installazioni sonore, fruibili dal pubblico attraverso l'esperienza dell'ascolto e del gioco. Più che di installazioni separate, il nostro intervento è una narrazione unica scomposta in più parti, dove la storia viene raccontata da due diversi punti di vista. Come in molti progetti recenti, tornano i temi del doppio e dello specchio, della narrazione, dell'uso della voce e della parola scritta, della metafora dell'infanzia e del mondo dei giochi. L'installazione è composta da quattro elementi: un'altalena appesa ad una struttura tesa tra due ulivi, cui sedile di legno è inciso il gioco del bersaglio. Un tavolo di marmo e quattro sedili posizionati sulla balza inferiore a quella su cui si trova l'altalena, alla sua sinistra guardando a valle. Sul piano del tavolo scolpito a bassorilievo un tavoliere da scarabeo al cui centro sono leggibili le parole: "insect"e "incest". Il piano del tavolo è cavo e al suo interno sono posizionate due casse acustiche che riprducono l'altra parte di racconto. All'interno del supporto del tavolo è situata una scatola di metallo contenente tutto l'occorrente per giocare: le tessere dello scarabeo, le regole del gioco, la clessidra. Anche in questo caso l'audio viene azionato da una fotocellula all'arrivo del pubblico. Alcuni cespugli di Budleia Davidii, arbusto che attira le farfalle. Un albero da frutta con un doppio innesto (metafora dell'incesto) sullo stesso impianto, che produrrà due diversi frutti. "Le cose non sono quelle che sembrano" trae ispirazione da due romanzi, ambientati in epoca vittoriana, in cui il giardino è un elemento fondamentale: "Ada o Ardore" di Vladimir Nabokov e "Angeli e Insetti" di Antonia S. Byatt. Questi racconti hanno in comune una storia di incesto tra fratello e sorella, un interesse per il mondo degli insetti inteso come metafora per la sfera della sessualità e l'uso di giochi di parole e anagrammi, come ad esempio: insect e incest. Nel progettare il nostro intervento abbiamo immaginato di riportare alla luce un mistero nascosto, legato ipoteticamente alla storia del luogo, ma nascosto per anni nel folto della vegetazione. Come se dietro all'ordine apparente delle cose, dietro alla precisa geometria del giardino solare e mediterraneo, il parco celasse un'anima romantica e intricata come una tela di ragno, lungo le cui direttrici, come linee invisibili di energia sotterranea, fossero celati antichi segreti.

Sight-specific installation.
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