Mocellin+Pellegrini

Milano/Berlino, 1966

togetherforever | 2005

togetherforever, 2005
(3-channel video installation, sound)
00:12:00
Galleria Lia Rumma, Milano
Courtesy: Galleria Lia Rumma, Milano/Napoli
Il gesto della decapitazione, lontano dall'essere sminuito come atto barbarico, viene assimilato a tutte le guerre fatte in nome di Dio. La storia d'amore, che Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini immaginano ci sia stata tra i due personaggi, ci permette di considerare l'episodio da una prospettiva diversa. Il loro contrastato rapporto può essere letto, seppure in scala ridotta, come l'emblema del dissidio tra i popoli. Lui è visto come un moralizzatore che è in grado di prevedere grandi tragedie, ma è incapace di comprendere a fondo le ragioni della sua compagna e di capire la differenza tra universale e individuale. Lei è una donna dei sensi che danza per un intrinseco impulso di sana leggerezza, ma sembra incapace di guardare la realtà nella sua complessità globale. La scelta di questo soggetto è per i due artisti anche un modo per confrontarsi con l'arte del passato, dal momento che Salomè acquista autonomia e spessore attraverso le numerose rappresentazioni e le molteplici interpretazioni che si susseguono nei diversi periodi della storia dell'arte. In "togetherforever" la dualità tra gioia e tragedia è un motivo costante. La ballerina che regge la testa su un piatto mentre gira su un carillon alle note di "What a wonderful world" di Louis Amstrong (una delle canzoni di cui era stata vietata la trasmissione negli Stati Uniti dopo l'11 settembre), stravolge lo stereotipo del classico carillon, trasformandolo da giocoso a tragico, mentre nella piacevole immagine della Salomè/Ottonella che danza di spalle, la presenza del coltello preannuncia un atto di violenza. In un'altra foto Giovanni/Nicola è sospeso in aria nel buio di un paesaggio urbano e guarda il mondo alla rovescia, costretto dal suo nuovo stato a cogliere altri punti di vista. La ricerca di una giusta visione è ribadita del resto proprio da una frase pronunciata nel video: "da questa prospettiva tutto è rovesciato, cioè finalmente nel verso giusto". L'idea del rovesciamento ricorre anche nella foto del piano tipografico visto dall'alto che visualizza un brano di conversazione estratto dal video, comprensibile solo se letto al contrario. La triplice proiezione dell'installazione video è scandita dal colloquio sussurrato tra i due personaggi. Entrambi si trovano in contesti contemporanei: lei è in un luna park e lui in un mercato; ma questi luoghi, colti nella loro desolazione notturna, contengono una dimensione onirica che lascia spazio alle immagini evocate dalle sonorità avvolgenti del dialogo. Edizione di 2 (italiano), 2 (inglese) + a.p.

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